Federica, 17.
Avrei voluto vivere gli anni che avevano il sapore di libertà e rivoluzione, quelli del camioncino della Volfwagen, quelli delle camicie di jeans, quelli delle fasce in testa e gli occhiali rotondi, quelli dei concerti indie-rock, quelli della televisione in bianco e nero che diventava a colori, quelli senza telefonini e senza laptop. Non questi stupidi anni senza sapore e senza innovazione. Le uniche cose che riescono a farmi dimenticare il mondo sono i miei libri e i miei telefilm.
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